Staffetta Podistica

La “Staffetta delle Contrade” vede la sua prima edizione nel 1958 e con qualche periodo di sospensione (dal 1961 al 1964 e dal 1968 al 1972) è giunta, nel 2011, alla sua 46° edizione. Com’è facile intuire, si tratta di una corsa podistica a frazioni in cui ognuna delle otto Contrade, schierando in sequenza otto propri atleti cerca, come sempre, di primeggiare sulle altre. Il percorso, divenuto oramai tradizionale, è interamente stradale e si snoda su una distanza complessiva di circa 10.500 metri, transitando via via sui territori di pertinenza di ogni singola Contrada.

Da qualche edizione, le fasi di partenza e di arrivo avvengono (di nuovo, e crediamo definitivamente), presso la pista di atletica dello stadio comunale del “Buon Riposo” che, dopo un primo giro da parte degli atleti, vede questi ultimi uscire in strada alla volta del paese di Pozzi (Contrada il Pozzo).

conDopo avere attraversato le località Sceltino e Colombaia, il primo “cambio” (passaggio del testimone da un atleta all’altro della medesima Contrada), avviene nel centro abitato di Querceta (Contrada la Quercia).

Il secondo, dopo un lungo tratto rettilineo sulla “S.S. n.1 Aurelia”, avviene in località Madonnina dei Pagliai (Contrada la Madonnina).

La terza frazione, molto veloce perché tutta in leggera discesa, vede il passaggio del testimone, dopo aver varcato una prima volta il fiume Versilia,  in località Vaiana di Forte dei Marmi (Contrada il Ponte).

Il quarto “cambio” avviene in località la Cugnìa (Contrada il Ranocchio), dopo aver superato la leggera ma insidiosa pendenza del cosiddetto “Ponte di Tavole” (di nuovo sul fiume Versilia e di nuovo in Comune di Seravezza).

La quinta frazione inizia con l’attraversamento della nuova strada provinciale, sempre in località la Cugnìa e con un percorso prima pianeggiante e poi in leggera ma costante ascesa, porta gli atleti a terminare il loro sforzo in località Frasso (Contrada la Cervia).

La frazione successiva, la sesta, risulta da sempre la più seguita (assieme all’ultima, naturalmente) dal pubblico quercetano perché include il superamento del locale cavalcavia; la fatica dei frazionisti qui impegnati si conclude quindi con il “cambio” in località Marzocchino (Contrada il Leon d’Oro).

Il settimo ed ultimo passaggio del testimone avviene infine nel paese di Ripa (Contrada la Lucertola), dopo che gli atleti hanno dato prova della loro velocità nella frazione di percorso che risulta da sempre essere la più breve, ma non per questo, la più facile da affrontare. Gli atleti che qui ricevono il testimone sono quelli che lo porteranno all’arrivo e che si giocheranno la vittoria sull’ultimo giro di pista del “Buon Riposo”, dove infine giungeranno dopo aver superato l’insidioso avvallamento stradale della “Foccola”.

Come detto, ogni singola Contrada schiera otto atleti “frazionisti”. Di questi, per regolamento, sei devono risiedere od aver risieduto all’interno del territorio che complessivamente risulta di pertinenza delle Contrade; mentre due atleti possono essere residenti al di fuori di questo (in gergo vengono chiamati “stranieri”).

Sino a qualche anno fa, molte Contrade (specie quelle che maggiormente si contendevano la vittoria), provvedevano ad ingaggiare atleti di caratura mondiale, quali gli italiani Lambruschini, Panetta e Di Napoli; e i fortissimi keniani Birir e Cesir. Questa possibilità è stata tuttavia rivista ed il regolamento, adesso, prevede che possano essere ingaggiati quali “stranieri”, solamente atleti di nazionalità italiana e di categoria non superiore alla “Juniores”.

In un lontano passato, legato alle primissime edizioni, questa manifestazione ha avuto luogo “in notturna” ed il testimone, anziché da un bastoncino di legno od alluminio, era costituito da una fiaccola. L’effetto “scenico” era chiaramente molto suggestivo, ma per l’abbondante pubblico che da sempre segue la manifestazione, si presentavano diversi ed ovvi impedimenti ad una piena godibilità dell’evento. Fu presto variato il programma e la “Staffetta” assunse così la sua attuale collocazione pomeridiana domenicale (inizio alle ore 17,oo / 17,30 - con tempo di percorrenza, ad opera delle Contrade classificate ai primi posti, di circa 32 minuti).

La data della sua effettuazione non è fissato rigidamente, ma ad ogni inizio d’anno, in sede di programmazione, si cerca sempre di farla ricadere in una delle domeniche più prossime al 19 marzo, festa di San Giuseppe, patrono del paese.

nella foto: Contradaioli della "Lucertola" festeggiano per una vittoria

LG/

 

 

 

 

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