17 Marzo 2018

29^ EDIZIONE PREMIO SILVANO ALESSANDRINI

Querceta, 17 marzo 2018 - Sala "G. Bambini" c/o P.A Croce Bianca - ore 16,00

Nella solita ed attenta cornice di pubblico si è regolarmente svolta la cerimonia di premiazione dei lavori individuati come i più meritevoli nell'ambito della 29a edizione del Premio di Poesia Dialettale Versiliese intitolato al Maestro Silvano Alessandrini.

Il pubblico interventuo ha potuto così godere di un tranquillo pomeriggio all'insegna della tradizione e della riscoperta del nostro dialetto, messo purtroppo in serio pericolo di scopmarsa da una globalizzazione quanto mai selvaggia ed incurante di tutto e di tutti.

La scaletta della cerimonia è stata quella orami consolidatasi nel tempo: 
all'intervento di apertura del Presidente Garfagnini ha fatto seguito quello del Sindaco Tarabella, dopo di che, ringraziata la giuria per l'attento e scrupoloso impegno profuso, sì è provveduto alla premiazione dei vari lavori e dei relativi autori.

Questo il dettaglio dei vincitori:

Categoria ADULTI

1° class. Sez. Poesia Dialettale - Aldo Bertozzi con ... "Doppo ridà fòra il sole"
1° class. Sez. Racconto - Renza Neri con ... "Senza pelle"
1° class. Sez. Poesia Versilia - Maria Adelaide Bambini con ... "Il corno sonò sette volte"

Categoria GIOVANI

1° class. Sez. Racconto - Verdiana Evangelisti con ... " Lo zio Ti' "

Categoria LA VERSILIA NEL TEATRO (di nuova istituzione)

1° class. ex aequo i copioni delle Contrade
"La Collina" con il copione di ... "Chi mi vole?"
"Pontestrada" con il copione di ... "Il sisero di Pintestrada"
dal concorso dialettale "La Scartocciata" del Carnevale di Pietrasanta

Categoria SCUOLE

1° class. Sez. Racconto - Alessandro Neri con ... "Le castagne"
1° class. Sez. Poesia dialettale - Sophia Cervelli con ... "Master chef"

Qui di seguito, comunque, il dettaglio e le motivazioni dei vari riconoscimenti:

PREMIO “SILVANO ALESSANDRINI” 29 edizione

- MOTIVAZIONI -

CATEGORIA ADULTI

SEZIONE A Poesia in dialetto versiliese

Primo Premio BERTOZZI ALDO Doppo ridà fòra il Sole

Pioggia, fulmini, tuoni, vento: gli elementi naturali entrano in scena per rappresentare il temporale e snidiano scene di vita domestica che al maltempo si raccorda in attesa del sole che finalmente si riaffaccia.
Il lessico è puntualmente cesellato sugli oggetti che si cantano in versi che scivolano con dolce melanconia.

Secondo Premio PELLEGRINI ORIANO Il discorsetto

I versi, stesi con sicura padronanza del dialetto, cantano la sindrome di Hikikomori, un disturbo assai ricorrente, come riferiscono affidabili indagini sociologiche: il figlio si rintana in casa in un infelice ozio, il mondo esterno è rifiutato, escluso.
La madre cerca di risolvere la situazione con pillole di spicciola saggezza che nel finale lasciano trasparire anchel'urgenza di risolvere un piccolo problema domestico: portare a spassa il cane per evitare che abbai!

Terzo Premio ex aequo ERCOLINI ROMINA Prunaca Bicce ( Prunaca Beach )

La spiaggia libera, il Bagno Prunaca, come alternativa ai pettinati bagni per godersi il mare senza spendere denaro di cui, per altro, c'è carenza.
Una libertà totale che colora l'esperienza di immensa felicità. Il bambino di allora, oggi nonno o babbo, promette al bambino di oggi quella robinsoniana esperienza di cui egli ha profonda nostalgia.

SEZIONE B Racconto inedito

Primo Premio NERI RENZA Senza pelle

Struggente racconto di un rimpatrio imposto da un lacerante abbandono in cui la protagonista ricapitola la propria vita, di snodo in snodo, di passaggio in passaggio fino al più cruciale, tanto tremendo da indurla a corteggiare la possibilità di un suicidio.
Se non si lascia andare non è non soltanto per le introiettate materne raccomandazioni; una poente spinta le viene dall'individuare le coordinate del paesaggio in cui è serenamente cresciuta: il monte Cavallo, l'Altissimo, il fiume Serra, Trambiserra e un pezzetto di pianura lontana. Azzano l'accoglie in un corale abbraccio dove nessuno manca: ne' vivi, ne' morti.

Secondo Premio SALVATORI GIULIO Viole more perletti e....

Racconto di un amore adolescenziale che si sgrana in incontri agresti, complice il fratello dell'amata. Se è proprio del romanticismo che i sentimenti si riflettano e nutrano del paesaggio e viceversa, a questa narrazione va la palma del romanticismo che lega e collega viole more perletti canzoni ed ingenui abbandoni, un romanticismo che ha come palcoscenico un prato favoloso ai piedi del Cavallo.

Terzo Premio ex aequo BERTOLI MARIANO Come n'lampo su na grotta

Nel felice racconto di un' esperienza teatrale degli anni Settanta che intendeva recuperare, ad Azzano, quella di quaranta anni prima, Silvano Alessandrini compare fra le quinte per valutare la qualità della rappresentazione dei suoi testi. Il giudizio è positivo, in linea con il caloroso applauso del pubblico, grande è la soddisfazione di attori, attrici e del regista. L'esperienza teatrale si conclude in breve come un lampo sulla grotta, mentre scocca il lampo di un amore che ancora dura.

Terzo Premio ex aequo BERTOZZI ALDO Lampi di memoria

Sua Eminenza torna al paesello per presenziare all' inaugurazione della Chiesa resaturata: il confronto fra passato e presente e le susseguenti riflessioni, si dipanano in un colloquio che attinge al latino, al dialetto, a frasi e versi letterari per recuperare ricordi della storia collettiva e personale, per riconoscere nei volti di oggi quelli di ieri, per immergersi in una mai perduta ne' cancellata dimensione paesana.

SEZIONE D Poesia inedita lingua italiana

Primo Premio BAMBINI MARIA ADELAIDE Il corno sonò sette volte

Il tragico suono del corno riecheggia sette volte per annunciare una morte in cava. Il dolore va di pari passo con l'ansia di sapere a chi sia toccata l'amara sorte che è, comunque, lutto di e per tutti.
Versi scritti con rara maestria che richiamano alla memoria Sirio Giannini e Giovanni Pascoli. Il primo per “I cavatori”, breve filmato di una tragedia, annunciata con la buccina, che sconvolge la valle del Serra; il secondo per la rondine, caduta “ come in croce” di “X agosto” in sofferto richiamo al padre del poeta ed in perfetta risonanza con il Calvario e la via Crucis della nostra bravissima autrice.

Secondo Premio PELLEGRINI ORIANO Sulla soglia del Bar La Piazza

L'ispirazione del poeta ci pone nellla condizione di osservare la Piazza del mercato di Querceta e chi la frequenta dal punto di vista di quattro piante, radicate in terra ed invidiose, a quanto pare, della mobilità di cui godono gli umani. Dal quadretto gli umani non ne escono tanto bene: uno di essi sta ferendo la pianta più piccina, intento come è a scrivere con la punta dell'ombrello sul suo fusto.

Terzo premio ex aequo NERI RICCARDO Sei Versiliese se....

Dettagliato elenco delle condizioni essenziali per il conseguimento del diritto di cittadinanza versiliese, il testo non trascura alcun aspetto poiché pone come indicatori: modi di dire, eventi, professioni e mestieri, cibi e bevande, fiere e luoghi dove consumare levate del sole ( la Pania ) e strepizzate maliziose ( il Pontile ). Bravo l'autore che ha stilato questo vademecum simpatico e pertinente.

Terzo Premio ex aequo FALSINOTTI ANNAMARIA Amata terra

E' con passione viscerale che l'autrice descrive la sua terra con uno sguardo circolare che abbraccia mare, colline, pianura e montagne, paesaggio che muta come muta e varia lo stato d'animo della poetessa che dall'entusiastica felicità di chi ammira l'oggetto amato, scivola nella tristezza. Infatti, alzando gli occhi alle stelle, ritrova nel loro azzurro scintillio il colore degli occhi di chi alle Apuane ha sacrificato la propria vita.

CATEGORIA GIOVANI

SEZIONE La Versilia in racconto

Primo Premio - EVANGELISTI VERDIANA Lo zio Tì

Racconto costruito con perfetta padronanza del dialetto e con felice intuizione scenica. Lo zio Tì traforma la cucina in un tripudio tricolore con poco spasso della nipote che deve ripulire il disastro di una pomarola schizzata e con molto spasso dei lettori.

CATEGORIA “LA VERSILIA NEL TEATRO”

CONTRADA PONTESTRADA – IL SISERO DI PONTESTRADA
CONTRADA LA COLLINA – CHI MI VOLE?

Il sisero e Chi mi vole meritano il Primo Premio ex aequo per il felice impianto scenico, l'uso sapiente del dialetto, i puntuali richiami alla realtà versiliese analizzata da un'angolazione satirica che strappa sorrisi, risate, plausi ed applausi.

CATEGORIA STUDENTI

SEZIONE  La Versilia in Fola

Primo Premio GARIBALDI MICHELE Il foionco e il furasacco

Fola che rispetta tutti i canoni del genere per la presenza di animali antropomorfizzati, un simpatico furasacco ed un magnanimo foionco, e per la morale evidenziata in chiusura. Sicuro e calzante l'uso del dialetto.

SEZIONE La Versilia in racconto

Primo Premio NERI ALESSANDRO Le castagne

Egregio elogio delle castagne, raccontate dal momento della raccolta a quello della cottura, nella duplice versione di ballotti e mondine, fino a descrivere il piacere di mangiarle e a decretarne l'indubbia superiorità. Il saggio autore confessa di preferirle alle schifezze di routine.

Secondo Premio VITI MARIASOLE Il coniglio

Spassosa conversazione fra la nonna e la bisnonna dell'autrice, quest'ultima con qualche carenza di udito e di memoria, a proposito di un coniglio ammazzato dal cane di casa.
Indubbiamente la scrivente conosce bene il dialetto ed ha dimestichezza con vecchie ed animali.

Terzo Premio ex aequo BARSOTTI MARTINA  Al bar

Serrato dialogo fra Michele, Giovanni ed Antonio al bar della piazza. Caffeucci e ponce danno foga e pongono fine a divagazioni su malattie, mogli acide ed erba da tagliare. Breve spaccato di vita paesana che mette allegria.

Terzo Premio ex aequo MANCINI EVEA KETTY Berrucco Rosso

Indovinata trasposizione in dialetto della famosa fiaba arricchita di varianti tutte versiliesi, come il cibo che la nipotina porta alla nonna: polenta dolca, biroldo, belluccio e vino. Le vivande ricevono molta attenzione dalla narratrice che sorvolando sull'uscita della nonna dalla pncia del predatore, si affretta a precisare che la nonna e la bambina mangiato ogni cosa, benchè sia diaccia....marmata ( aggiungerei io ).

SEZIONE La Versilia in poesia ( dialettale)

Primo Premio CERVELLI SOPHIA Master Chef

E'di scena un baccalà cucinato superbamente dallo chef. Un avventore di Focette lo divora in un lampo ed una una liscasi incastra nel dente. Lo chef astuto lo redarguisce per la sua voracità, causa dell'incidente. Un Chichibio nostrano che si destreggia non con le cosce delle gru ma con le più prosaiche lische di baccalà.

Secondo Premio BADALACCHI ELEONORA La ciottellora e la bodda

Ciottellora e bodda gareggiano in bruttezza; indifferenti l'una l'altra fino alla caduta in un burrone, diventano alleate ed amiche per uscirne.
Il figlio poeta-narratore ammonisce con questo esempio i genitori e l'universo adulto intero.

Terzo premio PELLEGRINI ALICE  La mi nonna

L'impietosa descrizione fisica della nonna, una pefana fatta e rifinita , si riscatta nella felice immagine con cui la nipotina intende esprimere la di lei capacità di amare: caterva di colore e polla infinita di amore. Brava!

 

 

Newsletter

newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter,
basta un clic...
per essere sempre aggiornati!

iscriviti ora

BCC
P.IVA 01529470468
created by Artemysia Communication