Il fiume Versilia

 

Il nostro fiume, il  Versilia, nasce a Seravezza dalla confluenza dei torrenti Serra e Vezza. Il primo ha sorgenti presso il monte Altissimo (di michelangiolesca memoria), il secondo invece si forma nei pressi del paese di Pontestazzemese dopo aver ricevuto le acque dal Torrente Cardoso prima, dal Torrente Mulina poi, e di alcuni piccoli canali di scolo del complesso del monte Pania della Croce. Complessivamente ha una lunghezza di poco superiore ai 20 chilometri e le sue acque, di nuovo chiare e limpide, sono popolate soprattuto da ciprinidi. Scava il proprio solco, ora paziente ora impetuoso, nell’omonima pianura, gettandosi poi nel Mar Ligure in località il Cinquale, in Comune di Montignoso (Ms).

(nella foto sopra: il Versilia nei pressi del "campo da golf")

Questa però non è sempre stata la sua foce. Subito dopo la metà del 1500 infatti, per volere della corte medicea, il corso del fiume venne deviato poco prima del centro abitato di Pietrasanta. Non andando più così a sfociare in località Fiumetto. Gli venne imposta un’ampia ansa a destra e fatto confluire nella zona paludosa del lago di Porta, in gran parte bonificata e da qui, poi, al Cinquale

Purtroppo però, quando la natura viene forzata, spesso questa si ribella. Nel corso dei secoli infatti il fiume ha rotto più volte gli argini, e molto spesso, proprio nel punto in cui venne deviato. Non a caso il luogo è chiamato “la Rotta”. Con triste memoria dobbiamo ricordare l’esondazione con rottura dell’argine del 19 giugno 1996 in cui trovarono la morte 14 persone. Durante quell’evento, il fiume toccò l'eccezionale portata d’acqua di 571 m3/sec.

Negli ultimi anni, nel tratto pianeggiante, il corso d'acqua ha accentuato il suo carattere torrentizio e nella stagione estiva, specie se le piogge tardano, l’alveo rimane del tutto asciutto (nella foto: il fiume, in estate, a sud di Querceta).

LG/

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