Querceta

Contrada La Cervia

Colori: bianco/azzurro
Periodo Storico: 1350 - 1450

Cenni Storici

Scrive il Santini nei Commentari storici della Versilia centrale, che la più antica memoria da lui rinvenuta di Porta Beltrame risale al 15 maggio 1055, in un decreto “di Arrigo III, proferito a favore del Vescovo di Luni, il quale reclamava alcuni terreni posti nel territorio del Castello Aghinolfi”. Nle 1368, in un atto di vendita di parte del lago di Porta ad Alderigo di Franceschino Interminelli, si trovano citati, tra gli altri beni, “un podere con corte murata e quattro case da contadini in luogo detto alla Cugnìa”. Porta Beltrame (o Salto della Cervia) costituiscono col Frasso l’antico territorio della Contrada.
Ancora, il Santini, ci conferma come già nel 1377, a Porta Beltrame, si trovasse edificato l’antico oratorio di S. Maria di Porta. Nel 1395 i lucchesi e i fiorentini, finalmente alleatisi per salvarsi “dalle infeste Compagnie di ventura”, fortificarono il luogo che più tardi, su progetto di Donamelo Beni, fu dotato di una torre di difesa. I fiorentini ricostruirono anche la chiesetta. L’ultima testimonianza del tempio (una scultura) è ancor oggi conservata sotto il porticato della chiesa della SS. Annunziata di Seravezza.
Data l’importanza militare del “passo”,i fiorentini vi realizzarono in seguito altre fortificazioni i cui resti (Torre Medicea) sono ancora visibili a lato dell’Aurelia, al confine tra le Provincie di Lucca e di Massa.

Fra leggenda e realtà

Nell’antico tabernacolo di S. Maria di Porta trovò rifugio, si narra, una cerva inseguita da un cacciatore. L’uomo l’aveva presa di mira pronunciando parole irrispettose verso la sacra immagine. Fu allora che avvenne il prodigio. La cerva, con agile slancio, riuscì a salvarsi risalendo a grandi salti il monte vicino, lasciando per l’erta rupe le orme delle sue zampe che restarono per lungo tempo visibili sulla roccia.

La Contrada oggi

La Contrada della Cervia ha sostanzialmente mantenuto l’antico territorio ed ha visto crescere la sua popolazione. Il simbolo della Contrada (la cerva, appunto) si riallaccia alla leggenda che si tramanda oramai da più di seicento anni. I suoi colori, bianco e celeste, rispettano l’antica appartenenza (e per una porzione di territorio anche attuale) a Pietrasanta. Partecipa al palio con personaggi in costume medioevale (1350-1450). Ha la propria sede nell’edificio, completamente ristrutturato, che in passato ospitava le scuole elementari, in via Aurelia in loc. Montiscendi, all’ingresso nord di Querceta.

 

Contatti
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