Festival del "Miccio Canterino"

LA MANIFESTAZIONE - Il Festival della Canzone di Contrada, denominato “Miccio Canterino” e secondo per importanza ed età solo al Palio, è un concorso canoro in cui ognuna delle Contrade, ingaggiando un proprio interprete, pone in gara una canzone inedita il cui testo, per regolamento, deve far riferimento al mondo del Palio. Si svolge in tre serate (giovedì, venerdì e sabato), più generalmente nel mese di marzo; a volte, causa forza maggiore, in quello di aprile. Le date precise sono annualmente individuate da questa Pro Loco.

LA STORIA - Il primo Festival ebbe luogo a Querceta (ovviamente) nello storico cinema/teatro “Marconi” (oggi demolito), la sera di sabato 9 marzo 1957 (solo in quella prima edizione si svolse in una sola serata). Presentatori della manifestazione furono Dino Tarabella, Vittorio Cinquini e Antonietta Ricci. Organizzatore, autore e regista fu Emilio Tarabella.

In quel primo momento, il Comitato Cittadino “Pro Querceta”, organizzatore della manifestazione, era così composto: Carlo Menchini, Presidente (subentrato al maestro Epaminonda Bertagnini); Dino Tarabella, Vice Presidente; Sergio Di Bono, Segretario; Remo Segreti, Vice Segretario, Raffaello Giannotti, Economo; vi erano poi i consiglieri Tito Tarabella, Nello Paladini, Osvaldo Sigali, Silvio Federigi, Franco Lazzotti, Giuseppe Bambini, Pilade Del Tessa, Cesare Salvatori, Luciano Landi, Turno Orsini, Silvio Sarti e Ottaviano Brio (quest’ultimo in rappresentanza della ditta Henraux).

In quel Festival, risultò vincitrice la Canzone presentata in gara dalla Contrada di Ripa (poi divenuta definitivamnete “La Lucertola”) dal titolo “Corri Corri Somarello”, composta da Ornella Gennari Liuzzi e Angelo Iacopi, e cantata da Fortunata Baldoni.
Sin da quel primo momento l’accesa rivalità fra le Contrade costituì (e costituisce tutt’ora) la vera forza propulsiva delle manifestazioni. Sotto questo straordinario impulso anche il Festival (come il Palio de resto) ha subito una un’evoluzione tale che negli anni l’ha fatto divenire uno spettacolo di respiro nazionale, sia per la qualità dei brani musicali proposti, che per la risonanza dei nomi degli interpreti.

LA GIURIAI giudizi che concorrono a formare la classifica finale vengono emessi nelle prime due serate da due distinte giurie (una per la prima serata, l’altra per la seconda) che, ovviamente, costituiscono elemento di particolare rilievo. Ogni giuria è composta da otto membri: sei, per la cosiddetta parte “popolare” (cioè con membri scelti, per così dire, tra la gente comune); e due, per la cosiddetta sezione “tecnica” (con componenti scelti tra persone che hanno professionalmente a che fare con il mondo della canzone o della musica in generale); di questi ultimi, uno valuterà la composizione musicale e l’altro il testo. I giudizi della giuria tecnica concorrono tutti a formare la classifica finale. Dei sei voti espressi invece, sera per sera, dalla giuria popolare, vengono esclusi (sempre sera per sera) quello più alto e quello più basso. In conclusione, i voti validi per la formazione della graduatoria definitiva sono 12: 8 emessi dalla “giuria popolare” e 4 dalla “giuria tecnica”.

LG/

 

 

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